Pagina Iniz. 2026 Giugno IL VALORE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

IL VALORE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

IL VALORE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
A partire da questa settimana e per tutto il periodo estivo, le celebrazioni dell’Eucaristia vespertine (come gli ultimi anni) saranno sostituite dalla LITURGIA DELLA PAROLA. Le motivazioni sono in ordine alla mancanza dei preti per gli impegni pastorali (oratorio estivo, campeggi…) e per le rigenerative soste (vacanze), necessarie anche per loro.

Ma, al di là delle questioni contingenti, la motivazione è ben più profonda e va recuperata la comprensione e il senso alto di questa celebrazione. Anzitutto, la Chiesa si nutre quotidianamente non soltanto con l’Eucaristia. La Parola di Dio di ogni giorno e la Liturgia delle Ore sono sorgenti sempre zampillanti di grazia e permettono un “reale” incontro/dialogo con il Signore, tanto più che la Liturgia della Parola prevede la distribuzione dell’Eucaristia. Basterebbe ricordare che l’Eucaristia non è mai la  mensa di un solo cibo, ma anche del cibo della Parola; inoltre non va dimenticato che la Parola di Dio ha una sua dimensione
“sacramentale” come presenza stessa del “Verbo”.

I laici, le religiose, i diaconi (se ci sono, in modo loro specifico), in virtù del Battesimo sono costruttori di Chiesa, in comunione coi pastori e corresponsabili della vitalità della nostra comunità pastorale. E coloro che sono incaricati dai pastori sono abilitati  guidarne la preghiera e sono scelti a nome della Chiesa stessa attraverso i suoi responsabili, in primis il parroco, su autorizzazione del vescovo stesso.
Ci conforta e ci conferma in questa scelta il cammino della diocesi ambrosiana sull’istituzione dei ministeri laicali e l’esperienza già in atto in diverse altre parrocchie e diocesi. Ciò sarà un’occasione di nuova grazia, non la perdita di un nutrimento. E sarà un’opportunità di arricchire le nostre Comunità di carismi di formazione e di corresponsabilità. Non perdiamo nulla di quanto abbiamo e crediamo con la nostra fede se cerchiamo il Signore -con sincerità e rispetto- in forme più adatte a questo tempo, addirittura provvedendo al futuro delle nostre comunità in questo cambiamento d’epoca.

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